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ICT e Reti di Impresa
Reti di imprese e dematerializzazione dei processi produttivi, innovazione organizzativa e tecnologie per l’interoperabilità
- Metodologie, tecnologie e standard per l’interoperabilità dei sistemi
- Metodologie e strumenti di Rapid prototyping ed ingegneria inversa per la riduzione del time to market e la virtualizzazione dei processi
- Modelli di e-business nella reverse logistics
- Promozione dell’eAdoption e roadmapping sulle ICT nell’ottica dello
sviluppo sostenibile
Sulla base di una serie di politiche definite e condivise a livello
internazionale da diversi organismi (si pensi alla strategia di Lisbona
dell’Unione Europea, aggiornata poi nel documento i2010) lo sviluppo dell’ICT e
i temi dello sviluppo sostenibile risultano sempre più interconnessi e vitali
per la costruzione della new sustainable economy. Infatti, le crescenti
emergenze ambientali ed energetiche evidenziano l’importanza di una riflessione
sistematica (economica, tecnologica, applicativa, sociale) sui punti seguenti:
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le ICT consentono
teleattività (eWorking, eBusiness, eGovernment) e quindi permettono, in
linea di principio, di sostituire lo spostamento di persone e materiali con
flussi di informazioni; ad esempio consentono di ridisegnare processi di
progettazione, sostituendo, in parte o interamente, i prototipi fisici con
delle rappresentazioni virtuali;
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le ICT sono tecnologie
di supporto alle filiere produttive e distributive e alle catene di
fornitura, consentendo l’ottimizzazione e la modellizzazione della logistica
e della mobilità ma sono fondamentali anche per gli scambi informativi
legati alla valutazione del ciclo di vita dei prodotti nella loro filiera di
produzione e distribuzione;
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le ICT sono tecnologie di
supporto alle filiere più importanti per un consumo consapevole, come quella
agro-alimentare, potendo garantire tracciabilità e sicurezza degli alimenti,
per esempio per i prodotti italiani di tradizione e di pregio, a livello
regionale e nazionale;
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le ICT sono tecnologie
fondamentali per la tutela e la pianificazione ambientale e territoriale
ampliando le capacità di monitoraggio e controllo (telerilevamento) e di
pianificazione in vista di una nuova qualità di insediamento e di mobilità e
sono quindi importantissime per la specificità del patrimonio
storico-architettonico italiano, ma anche per le simulazioni per la gestione
del traffico, ecc.
L’elaborazione di
scenari tecnologici e applicativi “ICT e sviluppo sostenibile” attraverso
l’analisi e la valutazione interdisciplinare e sistematica dei contributi e
dei progetti tecnico-economici disponibili a livello internazionale e
nazionale.
La definizione di un modello
di intervento per lo sviluppo di un territorio “e-business ready” che metta
in evidenza quali siano gli elementi che sul territorio determinano la
disponibilità e l’interesse delle imprese a implementare la
dematerializzazione dei processi produttivi e ad operare un significativo
investimento iniziale nelle nuove procedure.
L’approccio si baserà su un
caso studio offerto dal territorio riminese che è caratterizzato
dall’incidenza del turismo sull’economia locale e dalla rilevanza degli
strumenti di e-business in tale settore. Il risultato sarà un contributo al
Piano Strategico di Rimini e verrà sviluppato in collaborazione con i
ricercatori impegnati nel Sottoprogetto 3 sui temi dell’eco-Innovazione e
delle APEA.
Sul piano operativo, la messa
a punto di strumenti metodologici, linee guida e prototipi software su tre
temi che offrono opportunità al sistema delle imprese per riorganizzare e
ripensare i propri processi e prodotti in ottica di sviluppo sostenibile: la
prototipazione rapida e ingegneria inversa nelle fasi di progettazione, la
reverse logistic associata alla fine vita del prodotto e le tecnologie per
le reti.
Sul piano delle tecnologie in
senso stretto, verranno approfondite le tematiche delle tecnologie e degli
standard per l’interoperabilità allo scopo di ridurre lo sforzo iniziale di
creazione e adesione a reti di imprese. Tale sforzo iniziale ad oggi costituisce una vera e
propria barriera di ingresso per le imprese di piccola e grande dimensione
che impedisce di trarne benefici sia alle aziende singole sia ai sistemi
industriali e territoriali in cui sono collocate.
Last update: 22/02/2010
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